Blog

Home  /  Fatti del mondo   /  Coronavirus e smartworking
Coronavirus e smartworking Gianluca Pellegrinelli

Coronavirus e smartworking

Coronavirus e smartworking, un’accopiiata strana! Da due settimane il ciclone del Coronavirus ci fa capire che tutte le nostre certezze e zone di confort possono annullarsi in un batter d’occhio; sospese le scuole, azzerate le trasferte, insomma immobilismo quale totale.

Si pensava che tutto potesse durare una settimana, ma in realtà siamo alla seconda settimana di fermo e sono state annunciate proprio ieri nuove misure che di fatto congelano tutto almeno fino a metà marzo, data fino a quando le scuole rimangono chiuse.

Fino a fine aprile sono state sospese anche le attività sportive e in generale i grandi eventi, musei chiusi, palestre limitate, cinema chiusi a singhiozzo. Anche dove gli esercizi sono aperti, l’affluenza è praticamente nulla. Aerei, treni e stazioni ferroviarie sono deserte, in uno scenario quasi spettrale.

Mentre scrivo questo articolo sono a Siena, in una società a fare una consulenza. Il cliente è un bellissimo negozio di abbigliamento, insieme a lui facciamo una verifica degli afflussi rilevati dal contapersona. Dal 24 feb in poi gli accessi, rispetto all’anno precedente, sono calati del 70%!

Coronavirus e smartworking Pellegrinelli Gianluca
Milano Stazione Centrale 5 mar 2020
Coronavirus e smartworking Gianluca Pellegrinelli
BIstrot Stazione Milano 5 mar 2020

Coronavirus e smartworking

Ma nel lavoro tutto questo come sta impattando? L’economia sta andando in default, la borsa crolla, così come i consumi. Le aziende prendono misure straordinarie, a dir la verità in modo molto confuso:

  • chi si limita all’utilizzo delle mascherine
  • altri limitano gli ingressi di persone esterne in azienda
  • alcuni vietano le trasferte di qualsiasi tipo, o quelle fuori provincia
  • pochi non fanno niente

Le imprese vivono con la paura costante che ci sia un infettato di Coronavirus in azienda e che questo possa causare il blocco dell’attività.

Ecco però che spunta un binomio fino ad ora sconosciuto “coronavirus e smartworking“. Per necessità si comincia a pensare che lo smartworking è una buona soluzione per non fermarsi e continuare a lavorare, limitando i rischi di contagio.

Da sempre la credenza comune è stata che lo smartworking non è roba per noi italiani, non si ha il controllo dei collaboratori e quindi l’efficienza viene meno.

Ed invece, di necessità virtù e grazie alla nostra innata capacità di adattarsi ai contesti ed uscire dai problemi, scopriamo la risorsa e ci attrezziamo per sfruttarla al massimo.

L’unico aspetto positivo di questa situazione è proprio questa, ovvero che in queste due settimane abbiamo tutti preso consapevolezza che coronavirus e smartworking oggi sono un binomio necessario. Passata l’emergenza, il coronavirus sparirà e lo smartworking, almeno come cultura rimarrà, questo è quello che mi auguro!

Coronavirus e formazione online

Ma non è solo una questione di smartworking, una maggior coscienza verso nuovi strumenti di smart learning si è consolidata anche nel mondo della formazione, rivalutando in modo diverso la formazione online.

Scuole, istituzioni, aziende ed associazioni di categorie hanno sempre puntato ai corsi in aula, vedendo la formazione online come fumo negli occhi.

Ecco invece che grazie a Zoom, Skype o piattaforme digitali di formazione online, si ottimizzano i tempi e si trovano soluzioni studiare ed apprendere in modo più efficace ed efficente.

50 corsi online in ambito ecommerce, marketplace, seo, social e digital.

Per ogni argomento il miglior formatore specializzato della materia.

Sconto 20% sul valore di acquisto di ogni corso.

Formazione on demand, guardi le lezioni quando vuoi, ogni volta che vuoi, dal tuo pc, tablet o smartphone.

Tra i top seller “Imparare a vendere su eBay ed Amazon

Possibilità di convenzioni ad hoc con associazioni, gruppi, istituzioni, scuole od aziende.

L’augurio

L’augurio è quello che tutti i problemi di questi giorni si trasformino in opportunità di crescita. Auspico, come detto prima, che coronavirus e smartworking ci abbiano insegnato che si possa lavorare in remoto e studiare in remoto, non solo per costrizione e necessità, ma anche per scelta ed opportunità.

Smartworking o smartlearning, un nuovo modo “complementare” al metodo tradizionale di concepire il lavoro e l’istruzione!

Anche l’evento Netcomm Focus B2B è stato rimandato, causa Coronavirus.

pellegrinelli@glooke.com

Nato a Mantova il 3 maggio 1964 e diplomato come perito elettrotecnico, inizia la sua prima esperienza lavorativa, nel 1984 come commerciale in una agenzia IBM. Successive esperienze commerciali in P&G (7 anni), Montenegro (1 anno) e Tecnica (4 anni) e poi come amministratore delegato di Intersport Italia (4 anni) e infine di Briko spa (3 anni). Ha pensato e creato due startup web, nel 2007 Galileo, un B2B innovativo per contenuti e funzionalità e nel 2012 Truckpooling, il principale comparatore online per spedire merci. Nel 2002 inizia la sua avventura di imprenditore in provincia di Treviso nel commercio al dettaglio di articoli sportivi e subito dopo, nel 2003 con la vendita online nella quale ha maturato ad oggi più di 14 anni di esperienza. Tra i vari siti e-commerce del suo gruppo il principale è Glooke Marketplace ( https://www.glooke.com ), il centro commerciale online con più di 120.000 prodotti praticamente di tutte le merceologie, incluso l’alimentare. Glooke Marketplace vende in 120 Paesi ed ha identificazione fiscale diretta in UK, DE, FR e ES, oltre ad avere circa 20 account nei principali marketplace a livello mondiale. Esperto di Marketplace, è consulente di Ebay e di Confcommercio per le quali ha seguito il progetto “eBay adotta l’Aquila”. Sempre per eBay e Confcommercio si occupa su base continuativa di formazione ed avvio al business online di aziende.

Lascia un commento