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Dove vendere online, in Italia e all’estero? | Cosa bisogna sapere

Dove vendere online, in Italia e all’estero? | Cosa bisogna sapere

L’ideale è partire dall’Italia, per ovvie ragioni di lingua, ma bisogna vederlo come un momento di transizione per poi affacciarsi all’Europa o meglio ancora al mondo.

L’Ecommerce non ha i confini fisici della vendita di tipo tradizionale e quindi non ha senso che tali confini ce li andiamo a mettere noi.

Gestione delle lingue

Per vendere all’estero bisogna però strutturarsi per la gestione delle lingue (dalla creazione inserzione, al pre e post vendita). Per le lingue sicuramente servono risorse interne, almeno per le principali, ma si utilizzano anche molto strumenti informatici che oggi hanno raggiunto livelli qualitativi di tutto rispetto oppure esistono anche service esterni dedicati.

Amazon ad esempio richiede tassativamente la gestione del customer service in lingua.

 

Gestione delle spedizioni

Sulla logistica e sopratutto sulle spedizioni ci si gioca la differenza sul dove vendere online. Quando si vende in Italia tutto è più semplice, basta un buon contratto con un correre e una buona gestione delle spedizioni nelle isole e nelle zone disagiate.

All’estero invece tutto è più articolato, difficilmente un unico corriere può soddisfare tutte le necessità di servizio e di tariffe. Serve quantomeno un contratto per l’Europa e uno per l’extra CEE, ma spesso, come nel caso di Glooke Marketplace, servono 10 o anche 15 contratti diversi.

 

Gestione Amministrativa

Vendere all’estero comporta una serie di adempimenti nella gestione amministrativa e fiscale. Esistono le fattire art. 8 per le vendite extra CEE e le art. 41 per le vendite CEE, con obbligo da parte del venditore di verificare che la partita iva sia registrata all’estero (VIES).

Superando le soglie di vendita per singolo Paese, mediamente di 35.000 € (solo venite B2C), è obbligatorio attivare l’identificazione diretta nel singolo Paese, ovvero la partita iva locale con pagamento IVA nel Paese di vendita.  L’identificazione diretta la si può fare senza necessità di aprire una nuova società.

 

Dove vendere online? una domanda a cui Glooke Marketplace ha dato una risposta già anni fa.  Oggi www.Glooke.com vende in 120 Paesi , tra cui l’Italia che incide per il 25%, un altro 50% è sviluppato in Germania, Francia, Spagna e Inghilterra e il restante 25% negli altri Paesi Europei ed extra Europei, soprattutto Stati Uniti.

 

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pellegrinelli@glooke.com

Nato a Mantova il 3 maggio 1964 e diplomato come perito elettrotecnico, inizia la sua prima esperienza lavorativa, nel 1984 come commerciale in una agenzia IBM. Successive esperienze commerciali in P&G (7 anni), Montenegro (1 anno) e Tecnica (4 anni) e poi come amministratore delegato di Intersport Italia (4 anni) e infine di Briko spa (3 anni). Ha pensato e creato due startup web, nel 2007 Galileo, un B2B innovativo per contenuti e funzionalità e nel 2012 Truckpooling, il principale comparatore online per spedire merci. Nel 2002 inizia la sua avventura di imprenditore in provincia di Treviso nel commercio al dettaglio di articoli sportivi e subito dopo, nel 2003 con la vendita online nella quale ha maturato ad oggi più di 14 anni di esperienza. Tra i vari siti e-commerce del suo gruppo il principale è Glooke Marketplace ( https://www.glooke.com ), il centro commerciale online con più di 120.000 prodotti praticamente di tutte le merceologie, incluso l’alimentare. Glooke Marketplace vende in 120 Paesi ed ha identificazione fiscale diretta in UK, DE, FR e ES, oltre ad avere circa 20 account nei principali marketplace a livello mondiale. Esperto di Marketplace, è consulente di Ebay e di Confcommercio per le quali ha seguito il progetto “eBay adotta l’Aquila”. Sempre per eBay e Confcommercio si occupa su base continuativa di formazione ed avvio al business online di aziende.

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